| Seleziona l'argomento per accedere
rapidamente alla descrizione:
TIPI
DI SORDITA'
Sordità
trasmissive:
A seconda della posizione che assumono nell’audiogramma
le soglie per via aerea e per via ossea si configurano diverse
possibilità semiologiche:
Tappo
di cerume
Il cerume è secreto dalle ghiandole ceruminose
allocate nella porzione cartilaginea del condotto uditivo
esterno (CUE). Il cerume assieme ai peli presenti nel CUE
ha una funzione protettiva e lubrificante.Sebbene la direzione
dei peli presenti nel CUE tende a spingere il cerume verso
l’esterno, talvolta si accumula sino ad occludere
parzialmente o totalmente il condotto uditivo.
[ torna
su]
Otite
media con effusione
Un accumulo di fluidi nella cassa timpanica dovuto
all’infiammazione dell’orecchio medio è
noto come “otite media con effusione”. L’effusione
può variare in viscosità da sierosa a mucosa
a purulenta. L’insorgenza dell’otite media con
effusione è prevalente nei bambini sotto gli otto
anni, ma può presentarsi ad ogni età. L’otite
media con effusione nei bambini è generalmente dovuta
ad un cattivo funzionamento della tuba di eustachio (stenosi
tubarica da flogosi), incapace di equalizzare la pressione
nell’orecchio medio ove viene a crearsi una pressione
negativa. In conseguenza di questa depressione (pressione
negativa), si produce un versamento endotimpanico secreto
dalla porzione mucosa della cassa timpanica. La perdita
associata all’otite media con effusione è di
tipo trasmissivo fluttuante.
[ torna
su]
Otosclerosi
L’otosclerosi è la calcificazione del
piede della staffa con conseguente parziale o totale sua
fissazione nella finestra ovale. Il blocco dell’articolazione
stapedo-ovolare ostacola la trasmissione dei suoni dando
luogo ad una sordità trasmissiva. Le cause dell’otosclerosi
non sono del tutto chiare sebbene è presumibile una
rilevante incidenza di fattori genetici (ereditarietà).
[ torna
su]
Colesteatoma
Il colesteatoma è costituito da una massa
cistica che si sviluppa nell’orecchio medio coinvolgendo
la sua struttura.
Il colesteatoma può avere varie dimensioni: da molto
piccolo, per gradi, sino ad occupare tutta la cassa timpanica,
l’orecchio medio e giungere anche ai territori adiacenti.
Il colesteatoma può manifestarsi a qualunque età.
La perdita uditiva ad esso associata dipenderà dalle
sue dimensioni e localizzazione.
[ torna
su]
Timpanosclerosi
Si intende per timpanosclerosi la sclerosi dei componenti
della membrana timpanica. Si distinguono la timpanosclerosi
a timpano aperto e quella a timpano chiuso. La timpanosclerosi
a timpano aperto è il risultato finale di una otite
acuta che ha provocato la perforazione timpanica. La timpanosclerosi
a timpano chiuso è il risultato di un processo cicatriziale
a carico della membrana timpanica conseguente ad un evento
infiammatorio dell’orecchio medio.
[ torna
su]
Sordità
neurosensoriale:
A seconda della posizione che assumono nell’audiogramma
le soglie per via aerea e per via ossea si configurano diverse
possibilità semiologiche:
Presbiacusia
Si intende una riduzione della sensibilità
uditiva conseguente ad una generale degenerazione del sistema
uditivo nella sua interezza, dall’orecchio esterno
al cervello, dovuta all’invecchiamento. L’instaurarsi
della presbiacusia non ha una precisa età di comparsa,
ma in genere si rende evidente nella sesta decade di vita.
La perdita uditiva associata alla presbiacusia è
puramente neurosensoriale (assenza del gap aerea-ossea),
bilaterale, simmetrica e progressiva. All’inizio la
perdita uditiva è solo sulle frequenze acute, ma
col tempo si aggrava e si estende progressivamente alle
frequenze medie e gravi. Spesso i pazienti presbiacusici
sono affetti da acufeni.
[ torna
su]
Malattia
di Meniere
E’ una malattia dovuta all’alterazione
delle pressioni dei liquidi dell’orecchio interno
correlata ad un aumento della pressione endolinfatica. La
malattia è caratterizzata da una triade di sintomi:
1) Attacchi vertiginosi episodici
2) Acufene
3) Sordità fluttuante insieme ad un senso di peso
all’orecchio e alla guancia.
La sordità associata alla malattia di Meniere è
neurosensoriale, solitamente monolaterale, nella fase iniziale
della malattia è prevalente sulle basse e medie frequenze.
La sordità si aggrava durante le crisi vertiginose
e con il progredire della malattia . Le crisi hanno durata
di diversi giorni e possono essere separate da periodi completamente
asintomatici.
[ torna
su]
Sordità
da rumore
Le perdite uditive indotte dal rumore possono essere
il risultato sia di una esposizione accidentale ad un evento
improvviso e particolarmente intenso (come una esplosione),
che di una prolungata e continua permanenza in ambienti
rumorosi. Nel trauma da esplosione si possono verificare
fratture del sistema timpano-ossiculare, rotture della membrana
basilare, emorragie. La perdita uditiva conseguente, che
può essere di tipo misto (lesione associata dell’orecchio
medio e interno), assume il nome di “Trauma Acustico”.
La forma prevalente di sordità indotta dal rumore,
denominata appunto “Sordità da Rumore”,
è quella conseguente alla esposizione prolungata
a rumori di tipo impulsivo (presse, bottiglie, rumore in
ambiente militare, rumore industriale). In queste circostanze
le cellule cigliate dell’Organo del Corti sono traumatizzate
da un prolungato ripetitivo affaticamento cocleare indotto
dal rumore. La sordità da rumore è solitamente
bilaterale e perfettamente simmetrica.
[ torna
su]
Ototossicità
Alcuni farmaci uniscono all’efficacia terapeutica
una attività ototossica che danneggiando le cellule
cigliate (coclea) inducono una perdita uditiva. La perdita
uditiva ototossica può essere congenita (presente
all’atto della nascita) o acquisita. Le perdite congenite
sono solitamente conseguenti all’assunzione da parte
della madre di farmaci ototossici durante i primi tre mesi
di gravidanza. Le perdite ototossiche acquisite possono
insorgere a qualunque età, in seguito all’assunzione
di farmaci ototossici solitamente prescritti per combattere
malattie che mettono in pericolo la vita del paziente (ad
es. meningite) pur conoscendo i possibili effetti collaterali
negativi.
[ torna
su]
Neurinoma
del nervo acustico
Il tumore del nervo acustico (neurinoma dell’VIII
N.C.) è una neoplasia benigna a lenta crescita di
solito localizzata nel condotto uditivo interno e nell’angolo
ponto-cerebellare. In genere ha una localizzazione monolaterale
ed insorge tra il 4° e il 5° decennio di vita. I
sintomi che caratterizzano il neurinome dell’acustico
sono: sordità, acufeni, vertigini, parestesie. I
neurinomi in fase di sviluppo avanzata possono raggiungere
dimensioni considerevoli e produrre compressioni a livello
del tronco encefalico. In questa fase i sintomi assumono
caratteristiche neurologiche come visione offuscata, cefalea,
paresi facciale. La perdita uditiva associata al neurinoma
del nervo acustico è neurosensoriale monolaterale,
e l’audiogramma può assumere tutti i tipi possibili
di configurazioni con prevalenza però delle perdite
più rilevanti sugli acuti.
[ torna
su]
Ipoacusia
Mista
(Lesione Orecchio Medio-Orecchio Interno)
Talvolta interviene una combinazione di diversi fattori,
che colpiscono sia l’orecchio medio che quello interno
(coclea), provocando una perdita uditiva mista.
[ torna
su]
|
|
|