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apparecchi acustici

A cura di Dott. Antonello Catogno
Laureato in Tecniche Audioprotesiche e Audioprotesista

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Vi sono essenzialmente due tipi di apparecchio acustico: i modelli intrauricolari “In-The-Ear” (ITE) e quelli retroauricolari o “Behind-The-Ear” (BTE). Gli apparecchi retroauricolari sono disponibili in una vastissima gamma di colori: fra questi godono di particolare popolarità quelli che riproducono i toni della pelle, tuttavia vale la pena considerare anche i colori nel tono dei capelli, ideati per armonizzarsi con eleganza ed efficacia con quasi ogni tipo di capigliatura.

CIC
Gli apparecchi CIC è talmente piccolo da risultare praticamente invisibile dall’esterno. Possono essere utilizzati solo se il condotto uditivo è sufficientemente ampio. Sono indicati per perdite uditive medie.

ITC
Gli apparecchi ITC sono appena più grandi dei CIC. Anch’essi vengono inseriti in profondità nel canale e sono molto discreti. Gli apparecchi ITC sono indicati per perdite uditive sino a medio gravi.

BTE
Gli apparecchi BTE si applicano dietro l’orecchio. Il suono viene convogliato nel canale da un raccordo all’interno dell’orecchio. Gli apparecchi BTE sono indicati per tutti i tipi di perdite uditive, in particolare quelle gravi profonde.

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Digitale contro analogico
Il termine “digitale” è diventato uno dei vocaboli più utilizzati nel linguaggio comune: pensiamo alla tecnologia digitale applicata ai telefoni cellulari, ai CD musicali, ai DVD, alle macchine fotografiche ecc., per citare solo alcuni esempi.
E’ facile intuire come, anche nel settore medico ed in particolare in quello audiologico, si sia imposta ed affermata questo tipo di tecnologia.
Analogico o digitale: qual è la differenza?
Se avete letto qualche articolo o sentito parlare degli apparecchi acustici, probabilmente sapete già che ne esistono tre tipi principali: analogici e digitali e programmabili digitalmente. Mentre la tecnologia analogica è quella comunemente usata per l’elaborazione del suono, la tecnologia digitale è quella più all’avanguardia.

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Apparecchi acustici analogici
Sono i “vecchi” apparecchi tradizionali che agiscono con un sistema tradizionale di elaborazione del segnale che trasforma il suono (energia meccanica) in corrente elettrica: tramite il microfono captano il segnale in ingresso che viene amplificato e restituito in uscita in analogia con quello in entrata. Il risultato è che il suono (voce e rumore di fondo) all’uscita dell’apparecchio risulta più forte ma identico a quello in entrata (voce e rumore di fondo amplificati). La loro apparente semplicità si ottiene grazie ad un’assoluta qualità di componenti:

  • Componenti meccanici
  • Circuiti amplificatori
Eventuali modifiche vengono apportate attraverso variazioni ai valori di corrente agendo sui trimmers di controllo.
Questo tipo di tecnologia è disponibile nei modelli retroauricolari (da posizionarsi dietro il padiglione auricolare) o endoauricolari (da inserirsi completamente nel condotto uditivi esterno). Gli apparecchi acustici analogici, per gli aventi diritto, sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

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Apparecchi acustici programmabili digitalmente:
Sono apparecchi con amplificatori analogici (tradizionali) controllati da una sorgente esterna digitale (computer) che contengono un modulo di memoria, i cui dati vengono modificati mediante un computer. Sono apparecchi acustici che permettono all’audioprotesista di intervenire su più controlli per cui risultano molto più flessibili (di conseguenza meglio adattabili alle esigenze del paziente), rispetto agli apparecchi tradizionali.
Questo tipo di tecnologia permette di poter offrire apparecchi del tipo:

  • Mono/Multi-canale
  • Mono/Multi-memoria
  • Mono/Multi-microfono
Mono/Multi Canale
Poiché le situazioni di ascolto non sono tutte uguali, è possibile memorizzare differenti curve di risposta, selezionabili dal paziente per ottimizzare l’ascolto anche nelle condizioni difficili (presenza di rumore o più persone che parlano contemporaneamente).

Mono/Multi Memoria
È possibile, da parte dell’Audioprotesista, lavorare la curva di risposta dell’apparecchio acustico su diverse bande di frequenza per fornire guadagni e compressioni differenti per un adattamento ottimale.

Mono/Multi Microfono
La tecnologia multi-microfono consiste nell’inserire due microfoni nello stesso apparecchio acustico: Il primo microfono capta i suoni ambientali (funzionamento “Grandangolo”), il secondo microfono, in ambiente rumoroso, si “focalizza” su di un particolare, attenuando i disturbi ambientali (funzionamento “Zoom”).

In questo modo è possibile commutare elettronicamente fra la modalità direzionale:

  • Quando i due microfoni sono attivi (zoom);
e modalità omnidirezionale:
  • Quando il microfono posteriore è elettronicamente disattivato (grandangolo);

La tendenza vede per il futuro (prossimo!) l’affermarsi delle protesi digitali e digitalmente programmabili a discapito degli apparecchi tradizionali.
Questa tipologia di apparecchi rientra nella categoria “Riconducibili” per cui, per chi avesse diritto, una parte è a carico del Servizio Sanitario Nazionale e una parte a carico dell’utente.

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Apparecchi acustici digitali
I formidabili progressi delle tecnologie elettroniche hanno permesso la costruzione di apparecchi acustici piccoli, “a completa scomparsa nel condotto”, ed altamente confortevoli dal momento che circuiti piccoli permettono di utilizzare ventilazioni ampie per una maggiore areazione del condotto uditivo riducendo così il fastidioso problema del rimbombo e dell’autofonia. La miniaturizzazione dei componenti elettronici permette al circuito di svolgere, in pochi millimetri, milioni di funzioni, paragonandoli a dei veri computer acustici, offrendo delle prestazioni inimmaginabili fino a qualche tempo fa.

Innovazioni Rivoluzionarie
L’ultima generazione di apparecchi acustici comprende una gamma di prodotti digitali avanzati, adatti per tutti i tipi di perdite uditive, di entità da lieve a grave.

VoiceFinder è un sistema combinato di rilevamento vocale e confort che massimizza la discriminazione vocale quando la voce è presente nel segnale in ingresso e riduce automaticamente il rumore ambientale in assenza di voce.

OpenEarAcoustics combina la possibilità di utilizzare ventilazioni notevolmente più grandi con l’eliminazione dinamica del feedback per assicurare una qualità sonora limpida e naturale eliminando nello stesso tempo l’occlusione e il feedback.

Client Focused Fitting consente una soluzione del problema uditivo unica e personalizzata, che tiene conto dello stile di vita dell’utente e della sua esperienza nell’uso di apparecchi acustici.

Direzionalità sia i modelli retroauricolari che quelli intrauricolari sono disponibili in versione direzionale, che assicura una maggiore comprensione vocale nelle condizioni di ascolto più sfavorevoli.

Vantaggi della tecnologia digitale:

  • Migliore possibilità di comunicazioni in condizioni difficili;
  • Piacevolezza del suono;
  • Facile utilizzo perché completamente automatici;
  • Ottima estetica.

Con la tecnologia digitale i suoni risultano più naturali e piacevoli poiché vengono scomposti e trasformati in codice binario per essere elaborati e restituiti più puliti (esclusione del rumore e amplificazione della voce).
La straordinaria flessibilità di questi apparecchi permette di correggere con precisione la maggior parte delle perdite di udito.

L’applicazione del digitale richiede una completa e continua preparazione tecnica e audiologica del tecnico Audioprotesista, poiché questa tipologia di apparecchi è in costante evoluzione con software di programmazione sempre più completi e sofisticati. In pratica è quasi finita l’era del cacciavite per la regolazione degli apparecchi acustici analogici che lasciano spazio (senza nessun rammarico!) agli apparecchi acustici digitali.
Questa tipologia di apparecchi rientra nella categoria “Riconducibili” per cui, per chi avesse diritto, una parte è a carico del Servizio Sanitario Nazionale e una parte a carico dell’utente.

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